DICEMBRE 2004 -

Genesi della riorganizzazione della Fratellanza della Costa dei Fratelli Fedeli allo Statuto

- A - Atti di esecuzione contenuti nel la decisione del G. d’O.
Ordinanza del 21.02.2003:


- L’Ordinanza del Giurì d' Onore contiene:
a) revoca con effetto immediato dalle rispettive cariche onorifiche del conn. E. Di Martino, del comm. G. Paulucci, del conn. A. Belli.
b) Revoca, per quanto possa occorrere e con effetto immediato, del provvedimento di sospensione emesso dal G. C. a carico del conn. Francesco Fanara.
c) Nomina quale Commodoro designato con le funzioni temporanee di rappresentare e governare la Fratellanza della Costa – Italia – fino alle operazioni di sorteggio previste dall’art. 16 dello Statuto per la scelta del Commodoro Designato, il Presidente del G. d’O. comm. Luigi Piccione;
d) Nomina Scrivano Maggiore con funzioni temporanee fino a quando il Commodoro designato non provvederà, ai sensi del deliberato del G. d’O. del 21.02.2003 sul Quesito V° alla nomina provvisoria di tutti gli altri membri onorifici elettivi compreso lo S.M., il conn. Cesare Checchi.
e) Ancora nella stessa ordinanza:
“Preso atto che le incompatibilità a riproporre la propria candidatura in conformità al deliberato di questo G. d’O. , Quesito V°, riguardano tutti i Maggiorenti uscenti e consentono a tutti i Fratelli della Costa, di riesaminare le loro intenzioni e disponibilità, in base alle proprie aspettative, di presentare le proprie candidature alle cariche onorifiche nazionali; …formula il presente ordine del giorno: E’ convocato il C.G. e G. che sarà tenuto a Pescara … in Aprile 2003, … con il seguente o. del g.: 1) assistenza e partecipazione alle operazioni di sorteggio del Commodoro designato ai sensi dell’art. 16 dello Statuto; 2) assistenza e partecipazione alla dichiarazione di accettazione della carica di Commodoro designati nei limiti e per gli effetti dell’art. 16 dello Statuto; 3) assistenza e partecipazione alle nomina da parte del Commodoro Designato nei limiti e per gli effetti dell’art. 16 dello Statuto, dei Maggiorenti che saranno preposti alle cariche elettive di cui all’art.12 dello Statuto; 4) Estrazione a sorte dei tre Saggi ed elezione dei nuovi. 5) Presentazione degli Aspiranti da investire a Fratelli, così come dalle singole Tavole formalmente richiesto allo Scrivano Maggiore decaduto per effetto della presente ordinanza. Per gli adempimenti di cui sopra, i Fratelli Commodori aventi diritto alla designazione, sono invitati a dare la loro auspicabile disponibilità a concorrervi, entro il 31.03.2003. … “.

B - Atti Successivi al Giurì d’Onore ed alle decisioni dallo stesso emesse, rese inappellabili ed esecutive dalle norme contenute nell’art. 17 dello Statuto. Vieppiù, dai provvedimenti e certificazioni del Tribunale di Livorno e dalla Corte d’Appello di Firenze.

procedimento di nomina del Commodoro Designato

a) Atti dell’8.03.03 del Commodoro Designato in via provvisoria.
“ …. Per questi motivi dichiara la sospensione del lavori del C.G. e G. convocato per lo Zafarrancho di Primavera 2003, fino alla prossima convocazione da parte dell’Organo Statutario competente. … Dichiara di sospendere i lavori del Comitato dei Saggi fino alla prossima convocazione dell’Organo Statutario competente. … Dichiara … che comunicherà allo scadere del 31.03.03, che pone il limite di tempo alle dichiarazioni di partecipazione al sorteggio a Commodoro Designato, ai Fratelli tutti, l’esito di esso

b) Atti del 2.04.2003 del Comm. Desig.
“ … .Sussistendo ancora le ragioni di animosa agitazione, confermo la mia decisone assunta i 8/10.03.03 e comunicata a tutti i Componenti, di sospendere i lavori del C. G. e G., nonché del Comitato dei Saggi, indetti per il 5.04.03. …
In esecuzione dell’ordinanza del lodo emessa in pari data: poiché entro il 31.03.03, termine ultimo assegnato ai Fratelli Commodori per concorrere al sorteggio del Commodoro designato ex art. 16 dello Statuto, nessuno, oltre il sottoscritto, ha fatto pervenire dichiarazione di disponibilità, resto
confermato come Commodoro Designato e dichiaro di assumere tale carica, ai sensi dell’art. 16 dello Statuto, per la durata di un anno. Il mio personale intento è quello già dichiarato:
- di assolvere all’incarico; - dare esecuzione al lodo; - avviare la Fratellanza lungo la ritrovata sua rotta, componendo gli animi dei Fratelli, perché si predispongano a seguire la nuova navigazione; - verificare, con la collaborazione del capitano d’Armamento, se vi siano deliberazioni in contrasto od in disarmonia con le deliberazioni del lodo arbitrale, con le Norme Statutarie, l’Ottalogo ed i Principi della Fratellanza, in modo da proporre al C.G.G., le necessarie modifiche; - indire e presiedere il C. G. e G. di Primavera, elettivo. - Proclamare gli eletti e ritirarmi nel mio covo, desiderio questo che mi unisce allo Scrivano Maggiore pro tempore.. … . Nomino per la stessa durata del mio incarico: …….. . seguono le nomine … .”..

c) Atti del 26.04.03 del Comm. Desig.
… “Sono sospese tutte le attività degli Organi Nazionali della Fratellanza: C.G. e G.; Comitato dei Saggi.. Sono del pari sospese le manifestazioni ufficiali della Fratellanza che comportino la presenza dei Maggiorenti revocati. … Questo Governo temporaneo svolgerà gli incarichi Statutari che gli competono ed i suoi Componenti designati con il provvedimento del C. D. del 2.04.03, assumeranno le iniziative che individualmente loro competono.

d) Atti del 19.10.03 del Comm. Desig.
“ …. Essendo state le deliberazioni del Giurì d’Onore assunte espressamente come immediatamente esecutive, tutti gli atti compiuti dal Maggiorenti revocati quali: la convocazione del C.G. e G. di Pescara, la sua celebrazione e le deliberazioni ivi assunte; tutti gli atti e le deliberazioni che successivamente sono stati o saranno ancora per avventura emessi, sono a saranno illegittimi, inefficaci e del tutti inutili. Come è illegittimo e del tutto inutile, lo sbarco dei Membri del Giurì d’Onore, del Fratello ricorrente, che, nel tentativo di privare la Fratellanza del Suoi Organi Statutari Designati, quali il Commodoro Designato, lo Scrivano Maggiore temporaneo, ha portato come conseguenza l’allontanamento da Voi Fratelli, degli Organi Legittimi, mettendoVi tutti, Tavole e Fratelli, in situazione di illegittimità. …… Le deliberazioni assunte dal Commodoro Designato e dallo Scrivano Maggiore temporaneo con provvedimento del 26.04.03, sono in ogni loro parte confermati …. I Luogotenenti ed i Fratelli di Tavola che in atto versano, per i rilevi sopra esposti, in situazione di illegittimità, sono affettuosamente invitati a rettificare la loro posizione e rientrare in modo automatico nella giusta rotta, versando le taglie del 2004 nel termine ordinario del 31.12.2003 allo Scrivano Maggiore temporaneo conn,. Cesare Checchi nel suo covo a terra, in s. Donnino di Campi via Pistoiese 132 cap. 50110. Nel Gennaio 2004 la S.M. temporaneo predisporrà l’elenco dei Maggiorenti, delle Tavole e dei Fratelli in regola con il tesoro i quali soltanto avranno diritto di voto nello Zaf. di Primavera. I Maggiorenti, le Tavole ed i Fratelli che vorranno successivamente regolarizzare la loro posizione, dovranno presentare espressa domanda entro e non oltre il successivo mese di Gennaio 2004.

Allegati i documenti:

1) FRATELLI della COSTA – ITALIA - Commodoro Designato ex art. 16 Statuto -
Luigi Piccione Comm. Desig. 1/03

Comunicazione del 2.04.2003
Ai Fratelli Maggiorenti , Ai Fr. Luogotenenti , A Tutti i Fratelli della Tavole Italiane

Vi comunico che il Tribunale di Livorno, competente per territorio, ha emesso provvedimento di esecutività del Lodo Arbitrale celebrato in Antignano- Livorno, il 22.02.2003.
L’intero Lodo Arbitrale comprensivo dell’ordinanza esecutiva e del provvedimento presidenziale che lo dichiara esecutivo, sono stati già notificati, nelle forme di legge, al legale rappr. pro tempore della Nostra Associazione, ai Maggiorenti revocati, al Luogotenente della Tavola di Pescara, organizzatrice della Zafarrancho di Primavera.
Questo provvedimento dell’Autorità Giudiziaria Ordinaria conferisce al Lodo (per la clausola compromissoria statutaria, inappellabile) la caratteristica di titolo esecutivo e può essere posto in esecuzione forzata contro chiunque. Ogni atto contrario ad esso è illegittimo ed illecito per la legge dello Stato. Qualunque sua violazione non sarà assolutamente tollerata.

Il Giurì d’Onore nella sua ordinanza aveva predisposto un o. del g. che consentisse l’insediamento del Commodoro Designato, la nomina dei Maggiorenti preposti alla gestione della Fratellanza, le investiture degli Aspiranti. Gli attacchi violenti rivolti che sono pervenuti, mi hanno indotto a sospendere questi lavori. L’ordine del giorno emanato dal G. C. revocato e diramato dallo S.M. revocato, erano, come sono, illegittimi perché in aperta violazione delle deliberazioni assunte dal Lodo Arbitrale. Questi Fratelli non avevano titolo alcuno per proseguire in funzioni da cui erano stati revocati. Pertanto, sussistendo ancora le ragioni di animosa agitazione, confermo la mia decisione assunta il 10.03.03 e comunicata a tutti i Componenti, di sospendere i lavori del C.G.G. nonché del Comitato dei Saggi, indetti per il 5.04.03. Se adesso non si possano compiere gli atti investitura che erano stati previsti dal G. d’O., la responsabilità è di chi, avventatamente, ha compiuto od ha avallato atti contrari alle decisioni assunte. Mi spiace, ma non ho soluzioni da offrire.
Lo Zafarrancho di Pescara, nella nostra volontaria assenza, offre l’occasione ai Partecipanti di presa d’atto e di riflessione dei fatti e dei provvedimenti emessi. Lo ripeto, gli uomini della Fratellanza passano; è la Fratellanza della Costa il soggetto che vive ed opera, per realizzare se stessa secondo le Sue Regole.
Vi invito a far cessare tutte le contrapposizioni personali assolutamente improduttive di effetti utili alla Fratellanza, deleteri per l’amore fraterno, fomentatrici di odi e rancori. L’ ieri è già passato e non più ritornerà. Dobbiamo pensare al futuro e questo è il momento per tutti di approfondire adesso, in modo pacato, le qualità oggettive delle decisioni assunte con il Lodo.
Le prospettive che con esse si presentano, sono le migliori possibili perché le più aderenti allo Spirito della Fratellanza, consentendo a tutti i Fratelli di partecipare alla Sua migliore comprensione e realizzazione. E’ La Fratellanza della Costa – Italia – che ha vinto questa guerra e tutti siamo stati, in un modo o nell’altro, Suoi strumenti, perché ne risultasse più chiara a Tutti i Suoi Figli la Sua Natura, gli Scopi, l’Organizzazione interna, le Attività.
Ora La Fratellanza deve riprendere la sua navigazione ordinata, armonica, produttiva di effetti aggreganti e significativi, come si addice ad una Fratellanza di uomini di mare uguali tra loro, uniti da un’unica passione per il Mare e conformemente ai Suoi Principi e le Sue Leggi , lungo la rotta istituzione, per il cui ripristino è stato necessario l’intervento del Giurì d’ Onore del 22.02.2003.
In esecuzione dell’Ordinanza del Lodo emessa in pari data: poiché entro il 31.03.03, termine ultimo assegnato ai Fratelli Commodori per concorrere al sorteggio del Commodoro Designato ex art. 16 dello Statuto, nessuno, oltre il sottoscritto, ha fatto pervenire dichiarazione di disponibilità, resto confermato come Commodoro Designato e dichiaro di assumere tale carica, ai sensi dell’art. 16 dello Statuto, per la durata di un anno.
- Il mio personale intento è quello già dichiarato:
di assolvere all’incarico: di dare esecuzione al Lodo; avviare la Fratellanza lungo la ritrovata Sua rotta, componendo gli animi di Fratelli, perché si predispongano a seguire la nuova navigazione; - verificare, con la collaborazione del Capitano d’Armamento, se vi siano deliberazioni in contrasto od in disarmonia con le decisioni del Lodo Arbitrale, con le Norme Statutarie, l’Ottalogo ed i Principi della Fratellanza, in modo da proporre al C.G.G. d’Autunno, le necessarie modifiche; Indire e presiedere il C.G.G. di Primavera, elettivo. Proclamare gli Eletti e ritirarmi nel mio covo, desiderio questo che mi unisce alla Scrivamo Maggiore pro tempore..
- In esecuzione della deliberazione assunta dal Lodo Arbitrale al quesito n. 5:
- Invito il Membro più anziano in carica del Comitato dei Sette Saggi, il Conn. Aldo Tammaro, al quale confermo la mia stima, fiducia ed affetto, ad assumerne la presidenza temporanea. Sono convinto che Tammaro giuderà il Comitato del Saggi nelle corrette sue funzioni statutarie.
- Avendo il G.d’O. con l’ordinanza esecutiva riaperto i termini per le candidature alle cariche onorifiche elettive nazionali, reintegro quale Saggio il Conn. Franco Rizzo.
- Nomino in sostituzione del Saggio Aldo Tammaro, il Fr. Marcello Migliavacca, il primo dei non eletti nelle elezioni del C.G. G. di Baia Sardinia.
- Invito il Presidente Conn. Aldo Tammaro a convocare nel luogo, modi e tempi che concorderà con gli altri Saggi, Il Comitato perché si predisponga con sollecitudine ad assolvere, con serenità e libertà d’intenti, i propri Scopi Statutari ed a darne a me ed allo Scrivano Maggiore temporaneo, per le ragioni del nostro Ufficio, comunicazione.
- Nomino per la stessa durata del mio incarico:
- quale Scrivano Maggiore, il Conn. Cesare Checchi; che autorizzo a servirsi, per gli atti contabili di registrazione dati, elaborazione bilanci, nonché gli adempimenti materiali della Scrivaneria Maggiore, di agenzia esterna, affinché gli aspetti monetari della gestione della Fratellanza siano tecnicamente registrati e trasparenti.
- quale Capitano d’Armamento il fr. ex Lgt della Tavola di Siracusa GianCarlo Patti;
- quale Armero Major il fr già Lgt. ed Esperto Naz.le Piero Mazzetti, della Tav. di Livorno.
Mi riservo di nominare i Consulenti Nazionali e gli Esperti a richiesta dei rispettivi Organi Responsabili ed all’occorrenza.
- Quale responsabile del Golpe de Canòn, della Rubrica Tortuga, nomino il Lgt della Tavola Guelfa Fr. Andrea Checchi, scrittore ed uomo di mare. Sollecito i Fratelli che hanno collaborato alle superiori riviste a proseguire la Loro opera meritevole, prendendo contatti con Andrea Checchi. Costui ha inoltre, facoltà di ricercare e nominare i Suoi collaboratori, i corrispondenti, nello spirito della Circolare “La Nostra Stampa”, per dare a questi strumenti di comunicazione della Fratellanza, nuova, libera, più efficace, genuina impostazione e contenuti più aderenti ai Suoi Ruoli e Finalità.
- Per il bene della Fratellanza, per spirito fraterno e per senso di responsabilità, invito il Gran Commodoro uscente conn. Edilio Di Martino a farmi pervenire, con fraterna cortese sollecitudine, relazione che mi informi delle scadenze, degli adempimenti, degli appuntamenti ed obbligazioni assunte dalla Fratellanza Nazionale, verso terzi e nei confronti delle Fratellanze estere; di rimettermi con la stessa sollecitudine i documenti, i contratti stipulati, gli atti in corso di elaborazione e di esecuzione in Suo possesso nella qualità; quelli relativi al Golpe de Canon ed a Yacht Digest. INVITO IL DIRETTORE RESPONSABILE Comm. Alfredo Martini a sospendere qualunque attività di pubblicazione del Colpe de Canon ed a mettersi in contatto con me. Invito il Conn. Edilio Di Martino a predisporre, con la stessa cortese sollecitudine, una comunicazione congiunta che informi, nei termini più acconci possibili, il cambio degli Organi rappresentativi della Fratellanza alle altre Consorelle Estere, a SECOIN ed al The Tortuga Post. Copia di tutti gli atti va inviata, cortesemente, allo S.M. Checchi per i doveri del proprio ufficio. Per il Bene della Fratellanza, con spirito fraterno e con senso di responsabilità, invito lo Scrivano Maggiore uscente Conn. Alberto Belli di consegnare: l’archivio e tutti gli atti della Fratellanza in Suo possesso in virtù dell’Ufficio ricoperto; i documenti contabili, i libri, i libretti di deposito, i titoli, il denaro contanti costituenti il Tesoro della Fratellanza, con la contabilità a saldo. Invito lo Scrivano Maggiore Checchi a prendere pronto appuntamento con il Conn. Alberto Belli, per procedere a regolare consegna. Invito Costui a farmi sollecita relazione sullo stato e consistenza delle poste attive e passive e su ogni altro elemento utile per avere il quadro completo della situazione contabile e finanziaria. Invito il Gran Maestro Comm. Gianni Paulucci, per le stesse etiche ragioni, a trasmettere gli atti del proprio Ufficio con relazione scritta (una per conoscenza al sottoscritto ed allo S.M.) per le pratiche in corso di istruttoria, in stato di sospensione o di pendenza in Suo possesso, al Presidente temporaneo del Comitato dei Sette Saggi, Conn. Aldo Tammaro. Invito l’Ufficale della Casermetta Paola Fattorini, alla quale rivolgo un affettuoso fraterno saluto, una breve relazione sullo stato della Casermetta e sulle problematiche che la riguardano. Ringrazio Ufficialmente i Connestabili Cesare Checchi, Franco Fanara, Dore Orlando che, mettendo da parte le proprie questioni personali, hanno contribuito attivamente alla formazione dei provvedimenti lodali, pietra miliare nella storia della Vita della Fratellanza Italiana. Ringrazio Ufficialmente il Fratelli PierLuigi Mazzetti che, con animo generoso ed umile, con coraggio ed abnegazione, ha consentito il celebrarsi di questo Storico Evento. Tutti Costoro propongo all’apprezzamento ed al Fraterno Abbraccio di tutti i Fratelli.
Un vivo ringrazimento rivolgo alla maggioranza dei Luogotenenti, alle Tavole, ai Fratelli che con i Loro atti e con il Loro silenzio, hanno seguito l’evolversi della vicenda. Ma un ringraziamento affettuoso rivolgo al Commodoro Ernesto Sciomachen che con poche parole fraterne ha ripagato tutta una vita di mia appartenenza alla Fratellanza. E’ vero, questa cambia negli uomini, nelle sue apparenti manifestazioni, non nello Spirito, nella Natura, negli Intenti: in questi è e rimarrà sempre Se Stessa. Ed è per rafforzare questa assoluta Verità che io, nella mia qualità LO INVITO a riprendere il Suo posto attivo nella Fratellanza, perché INSIEME A ME LA GOVERNI E LA GUIDI. Ritorna Caro Fratello Ernesto, nulla si è perduto della Tua Fratellanza e nulla in Essa di Spirituale è cambiato.
Circa gli attacchi ricevuti con malas palabras, in aperta violazione della Legge 2^ dell’Ottalogo, da Fratelli sprovveduti e convinti di agire in assoluta immunità, confermo la mia volontà di tolleranza. Le male parole ricevute a titolo personale le rispedisco ai mittenti, senza ad esse nulla togliere od aggiungere. Tanto mi basta e volto pagina. Non così posso fare per gli attacchi rivolti ai Fratelli Componenti il Giurì d’ Onore, al Commodoro ed allo Scrivano Maggiore designati in via provvisoria. Né, ancor peggio, per gli atti di violazione delle deliberazioni del Lodo. Questa non sarebbe tolleranza, ma ingiustificata debolezza che in questo momento la Fratellanza non si può permettere, pena il Suo sprofondare negli abissi del qualunquismo e del pressappochismo. Per questi è necessario esaminare gli atti caso per caso, valutarli in base alle Leggi della Fratellanza ed agire in conseguenza. A mio modesto modo di vedere, il valore della Fratellanza non si misura in base ai migliori dei Suoi Uomini, perché questi non hanno nessun motivo di apparire in quanto operano in silenzio e non hanno bisogno di gratifiche. Il valore di Essa si misura dal comportamento dei peggiori Suoi Figli. Ed a me sembra che in questa navigazione abbiamo proprio toccato il fondo. Mi aspetto delle dimissioni: da Lgt della Tavola di Palermo, dal Fr. Giuseppe Rasconà, che con sua iniziativa, senza il minimo rispetto delle norme statutarie, ha sbarcato con effetto immediato il Conn. Dore Orlando, reo di essere stato componente del G.d’O; da Saggio, dal Conn. Gianfranco Fabrizio che non ha esitato ad accusare i Componenti il G. d’O., di ammutinamento.
Tanto per fare due esempi. Vi abbraccio Fratelli. Disponiamoci tutti a ritornare alle nostre occupazioni preferite; ad incontrarci, in serenità, con rinnovato spirito fraterno, consapevoli che una tempesta c’è stata; che è stata superata; che è la Fratellanza della Costa Italia che ne è uscita rinvigorita, più agile, più consapevole di Sé , certa più che mai dei Suoi Obbiettivi e del modo migliore come raggiungerli. Insieme con i Fratelli nominati, siamo a Vostra disposizione; pronti ad incontrarVi, a parlarci e confidarci le proposte e le soluzioni che sentiamo più giuste, consone ed urgenti. Scriveteci e fateci sapere. Noi abbiamo affrontato mare e fortunale non per nostre ambizioni, che saremo lieti di andarcene quando avremo affidato la Fratellanza a Mani Degne legittimamente e liberamente elette; lo Abbiamo affrontato per amore della Nostra Fratellanza e per prepararVi un futuro di Fratelli più equilibrato e dignitoso; più adatto a farVi conseguire gli Scopi Ultimi della Legge Ottava dell’Ottalogo. E’ vero: il nostro è un bel gioco, ma è benedettamente serio. Invito i Fratelli Luogotenenti a leggere la presente comunicazione ai Fratelli di Tavola, appena possibile. Allegata ftc del provvedimento del Presidente del Tribunale di Livorno. Un sentito caloroso abbraccio
o Scrivano Maggiore temp.
L. Il Commodoro Designato
f.to Conn. Cesare Checchi
f.to Commodoro Luigi Piccione




2) TRIBUNALE di LIVORNO RG 91/03
Il Tribunale di Livorno – Sezione Civile – composto dai sigg.:
dott. Carmelo Solarino presidente relatore
dr ----------- Giudice
dr --------------- Giudice
Visto l’art. 825 c.p.c.;
accertata la regolarità formale del lodo che precede, lo dichiara
esecutivo.

Livorno, 19.03.2003
  Il Presidente
Cott. C. Solarino
   



Depositato in cancelleria il 22.03.2003
Il cancelliere C1
Ornella De Leva
TRIBUNALE DI LIVORONO
È copia conforme all’originale che si rilascia per la prima volta a richiesta dell’avv.
Mancusi con la seguente formula esecutiva:

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO


Comandiamo a tutti gli Ufficiali Giudiziari che ne siano richiesti ed a chiunque spetti
di mettere in esecuzione il presente titolo, al Pubblico Ministero di darvi assistenza ed
a tutti gli Ufficiali della Forza Pubblica di concorrervi quando ne siano legalmente
richiesti.
Livorno il 28.03.03
Il Cancelliere C1
Ornella de Leva

3) FRATELLI della COSTA – ITALIA - Commodoro Designato ex art. 16 Statuto
Luigi Piccione
Al Conn. Edilio Di Martino, Comm. Gianni Paulucci, Conn. Alberto Belli
Per conoscenza e per posta ordinaria Ai Fratelli Maggiorenti e Luogotenenti
Delle Tavole Italiane, Ai Fratelli tutti


In virtù del Lodo Arbitrale reso esecutivo dal Tribunale di Livorno; dell’ordinanza ad esso allegata; degli atti successivi ad essi consequenziali che legittimano la individuazione del Commodoro Designati e gli atti da costui compiuti; mentre poteva essere ammissibile, anzi auspicabile, un’assemblea informale del Fratelli riuniti nello Zafarrancho di Primavera a Pescara, anche per discutere e dibattere gli avvenimenti e gli atti che hanno portato all’emissione e provvedimento di efficacia del Lodo Arbitrale; il dare seguito alla convocazione del G.C. revocato, resa nota dallo S.M. del pari revocato e costituirsi in C.G. e G., è stato un atto di aperta violazione dei provvedimenti come sopra adottati, senza costituire niente che possa avere una benché minima valida esistenza. Le conseguenze di tale illegittimo comportamento, sono il proliferare di iniziative giudiziarie per ristabilire l’ordine e la legittimità nella vita della Fratellanza.
Se queste iniziative, ora si rendono necessarie, responsabili sono i Maggiorenti che ne hanno preso l’iniziativa e che li hanno presieduti. Nell’assoluta irrilevanza ed inutilità dei provvedimenti ivi adottati, questo Governo legittimo e temporaneo della Fratellanza, è obbligato a mettere da parte ogni indugio ed a dare immediata esecuzione ai provvedimenti già adottati nella comunicazione del 2.04.03. Pertanto: Il conn. Edilio Di Martino è diffidato a trasmettere entro dieci giorni dalla ricezione della presente, a questo Commodoro Designato, la relazione richiestagli; a trasmettergli, nello stesso termine, i documenti, contratti e quant’altro richiestogli nello stesso provvedimento. Il conn. Alberto Belli è diffidato a trasmettere entro dieci giorni dalla ricezione della presente, alla Scrivano Maggiore nominato in via temporanea conn. Cesare Checchi, l’archivio a tutti gli atti della Fratellanza in sua possesso, nonché tutti gli altri atti indicati nello stesso provvedimento. Il Comm. Gianni Paulucci è diffidato a trasmettere a questo Commodoro Designato, gli atti del proprio Ufficio, così come indicati nello stesso provvedimento. Tanto perché il Saggio più anziano conn. Aldo Tammaro, chiamato a presiedere fino alle prossime elezioni il Comitato dei Saggi, ha dichiarato di non volere assumere lo incarico per ragioni personali che ha ritenuto prevalenti sugli obblighi di servizio cui tutti noi siamo tenuti. In conseguenza di questa situazione ed in attesa che i provvedimenti giudiziari ripristinino la legalità entro la nostra Associazione, sono sospese tutte le attività degli Organi Nazionali della Fratellanza: C.G. e G. Comitato dei Saggi; sono del pari sospese le manifestazioni ufficiali della Fratellanza che comportino la presenza dei Maggiorenti revocati. Qualunque loro attività individuale nelle loro funzioni revocate, costituisce usurpazione di funzioni degli Organi Statutari dell’Associazione e come tali saranno considerate e represse.
Questo Governo temporaneo, nei componenti designati con il provvedimento del C.D. del 2.04.03, svolgeranno gli incarichi loro assegnati

4) FRATELLI della COSTA - ITALIA - Commodoro Designato in via provvisoria Luigi Piccione
Da Siracusa/Praticino il 10.03.2003
Il Commodoro designato in via provvisoria, sciogliendo la riserva contenuta nella comunicazione di chiarimenti dell’1.03.2003; Poiché gli sono pervenute per iscritto poche ma violente reazioni immotivate e minacciose da parte di alcuni Luogotenenti di Tavola; ritenuto che tale situazione avrebbe senz’altro ripercussioni durante la celebrazione del C.G.G. del 5.04.03 di Pescara;
visto l’ordinanza del Giurì d’Onore che lo nomina Commodoro designato fino al sorteggio che indicherà il Commodoro Designato in applicazione delle norme Statutarie, per questi motivi
Dichiara la sospensione dei lavori del Consiglio Grande e Generale convocato per la Zafarrancho di Primavera 2003, fino alla prossima convocazione da parte del Organo Statutario Competente
Poiché gli è pervenuta del pari comunicazione immotivata , di minacciata imputazione dei Componenti il Giurì d’ Onore di ammutinamento ( sanzione del tutto estranea alla Fratellanza; assolutamente impensabile in relazione ai Componenti il G. d’ O. ed alle Loro Qualifiche onorifiche a vita); Che tale comunicazione proviene dal Componente del Comitato dei Saggi, il Conn. GC. Fabrzio; ritenuto che tale immotivata manifestazione di ostilità è gravemente pregiudizievole per le Alte Funzioni di Controllo che detto Comitato Statutariamente è chiamato a svolgere in piena libertà e coscienza;

per questi motivi dichiara di sospendere i lavori del Comitato dei Saggi fino alla prossima convocazione dell’Organo Statutario competente.

Ritenuto che La Tavola di Pescara ed il Suo Luogotenente, hanno avuto incarico dal C.G.G,. di organizzare lo Zafarrancho di Primavera nei giorni di cui al Programma che è stato diramato, Invita tutti i Fratelli della Costa a parteciparvi.
Dichiara Ai Fratelli che, per non turbare la festa di Primavera della Fratellanza e per dar modo agli stessi di festeggiare il Conn. Edilio Di Martino, quale G.C. revocato; Il Comm. Gianni Paulucci, quale G.M. revocato; Il Conn. Alberto Belli, quale S.M. revocato; si asterrà dal partecipare allo Zafarrancho, invitando i Componenti il G. d’O. del 2003, a fare altrettanto.
Che comunicherà allo scadere del 31.03.03 che pone il limite di tempo alle dichiarazioni di partecipazione del sorteggio a Commodoro Designato, ai Fratelli Tutti l’esito di esso.

Alla Fratellanza della Costa Italiana lunga vita, salute e fortuna lungo le rotte che Istituzionalmente si è prefisse.
Lo Scrivano Maggiore designato in .v.p. Il Commodoro designato in v.p.
Conn. Cesare Checci
Commodoro Luigi Piccione




5) Messaggio ai Fratelli
riuniti nello Zafarrancho di Primavera di Pescara

Noi, già pervenuti alle più alte cariche elettive nazionali, di fronte al mal governo della Nostra Associazione, che Abbiamo visto degradare un anno dopo l’altro nei suoi valori spirituali, non potevano ignorare tale stato di cose.
Nel constatare le continue violazioni dell’Ottalogo e dello Statuto, ci siamo indignati tanto da avvalerci della nostra facoltà di convocare il Giurì d’Onore per decidere in merito all’interpretazione dello Statuto al fine di rimettere tutto nella giusta e vera rotta.

Da nessuna parte è stata proposta alcuna contestazione sulle nostre denunzie delle violazioni; Sui fatti pregiudizievoli delle regole statutarie così fortemente affermati. Non è pervenuta nessuna critica nel merito delle interpretazioni decise dal Giurì d’Onore!

Ma, nella migliore tradizione della vita da taverna, siamo stati attaccati a livello personale; ingiuriati, oltraggiati nel nostro ruolo e funzioni; messi al bando; liquidati come indegni, pensando così di potere cancellare anni vi violazioni e di soprusi. Tutto quello che era possibile fare contro di noi è stato fatto da moltissimi insieme ed a gara in questa meschina e cieca competizione.

Ora siete arrivati all’epilogo!
Vi si vuole costringere a modificare lo STATUTO!!!
Visto che l’attuale regime è in contrasto con ESSO, PIUTTOSTO CHE MODIFICARE IL REGIME, Vi SI CHIEDE DI MODIFICARE LO STATUTO.

Ma, in questo modo, questa associazione che volete regolamentare NON è più LA FRATELLANZA della COSTA, è UN’ALTRA COSA: Un’associazione sportiva nautica di persone rispettabili, appassionati di mare quanto basta per esservi iscritti, ma più appassionati di se stessi perché appagati nel fregiarsi di titoli ed appropriarsi di funzioni che non capiscono e non meritano.

La FRATELLANZA così è vuotata dei SUOI CONTENUTI.

Noi siamo Nauseati e la nausea ci dà coraggio per continuare a combattere il malgoverno.
E in questa rotta, non temiamo la sfida!

Orientamenti e disposizioni sul Principio: NON è PREVISTA QUOTA SOCIALE ALCUNA

Gli esami, le riflessioni, i dubbi, le nuove interpretazioni del Nostro Statuto, non finiscono mai!
In questa nostra rivisitazione delle norme statutarie, ci siamo imbattuti, a seguito delle nostre disposizioni del 16.10.03, sulla questione della gestione economica della Fratellanza quale si è articolata in questi anni ed abbiamo rivisto le nostre posizioni sul fatto di “taglie” e del “tesoro” che è stato accumulato in quantità notevoli.
Abbiamo considerato il fatto che il Nostro Statuto non prevede un organo collegiale di “revisori dei conti”, necessario quando di tratta di “controllare la giustezza e regolarità della gestione economica e finanziaria di un’Associazione”; necessario ai fini dell’approvazione consapevole dei bilanci da parte dell’organo assembleare deliberativo.
Abbiamo convenuto che l’assurdità di non averlo regolamentato nello STATUTO, dipende dal fatto che i Fratelli Fondatori hanno escluso PROPRIO I BILANCI. Bilanci da prevedere e da approvare.
Ha escluso ricchezze in capo ad Essa, perché non vuole essere opulenta
Il rifiuto che lo Statuto fa delle quote sociali ci ha fatto balenare l’idea della “francescanietà” della Associazione.L’idea dell’avere voluta la Fratellanza della Costa FRANCESCANA, ci è sembrata in linea perfetta con lo spirito goliardico; con il non indulgere in burocratizzazioni; nel vivere la Fratellanza all’insegna dell’Ottalogo, in piena libertà, fuori dal mondo di tutti i giorni, delle forme, delle complicazioni, in semplicità: solo noi ed il mare. In mare, lo sappiamo, la ricchezza, l’opulenza non serve a niente; serve il valore, il coraggio, la volontà degli uomini!

Il sogno romantico di un mondo a sé, vissuto esclusivamente da un gruppo di appassionati, non tanto numerosi, ci è sembrato analogo allo spirito francescano che anima i puri di cuore in contrasto con la tronfia grossolanità della ricchezza quando non è accompagnata, come spesso accade, dalla prudenza, dalla misura dell’uomo.
Anche su questo punto essenziale della natura ed integrità dello Statuto, è stato sbagliato tutto ed è necessario, ora, porvi rimedio.
Ed allora si cambia sistema di gestione:
non più si dovrà dire: vogliamo fare questo … la quota per ciascuno viene tanto … . Ma si dirà: abbiamo questo … possiamo fare quest’altro.
Così ci siamo determinati a cambiare immediatamente rotta con l’affermare che:
a) Nessuna taglia sarà mai richiesta.
b) Sono possibili i contributi spontanei nella misura e quantità che ciascuno vorrà
Conseguenze immediate:
a) Nessuna taglia occorre per aderire alla nostra rotta ; basta una comunicazione informale.
b) Nessuna azione sarà intrapresa per avere gli atti della gestione economica della vecchia Fratellanza.
Il denaro accumulato dalla vecchia gestione, puzza.
Puzza perché è contrario ai nostri Principi;
perchè è stato gestito illegittimamente;
perché non è stato mai controllato da nessuno e mai approvato con cognizione di causa.
Se lo tengano chi ce l’ha perché è scomodo e colmo di pericoli per le innumerevoli violazioni di norme cogenti.
Non vogliamo farci carico di responsabilità altrui.
c) Cominceremo dal niente e dal poco che spontaneamente ci daremo.









 
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